ll Gruppo Piumatti nasce nel 1989 grazie all’intuizione imprenditoriale di Giuseppe Piumatti, oggi Cavaliere di Gran Croce. La prima società fondata, la Bra Servizi srl, ha rappresentato il punto di partenza di un percorso che, con il tempo, ha portato alla creazione di un vero e proprio gruppo familiare, composto da tre aziende specializzate nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, nei servizi di spurgo e nel risanamento degli impianti.
Ancora oggi il gruppo mantiene una conduzione interamente familiare, consolidando un modello aziendale che coniuga tradizione e innovazione.
Le aziende del gruppo
Bra Servizi: capofila del gruppo e leader in Italia nel settore della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti, compresi quelli classificati come pericolosi.
Alba Spurghi: specializzata in servizi di spurgo per privati, aziende e complessi industriali.
Tecno Dit: realtà dedicata al risanamento delle tubazioni, alla bonifica degli impianti aeraulici e alla manutenzione delle condutture.
Grazie alla complementarità di queste aziende, il Gruppo Piumatti è oggi un punto di riferimento nazionale ed europeo nel settore ambientale.
Una crescita continua dal 1989 ad oggi
Il cammino del Gruppo inizia con il sostegno dei genitori di Giuseppe Piumatti, Antonio e Caterina, che decisero di credere nel sogno imprenditoriale del figlio. Oggi, dopo oltre 30 anni di attività, l’azienda può vantare riconoscimenti istituzionali, certificazioni ambientali e premi ottenuti sia per i risultati economici sia per l’impegno in tema di sostenibilità e sicurezza sul lavoro.
Un tratto distintivo è il servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24, utile per rispondere con tempestività a emergenze ambientali, spurghi urgenti o bonifiche straordinarie.
Tante operatività
Il Gruppo Piumatti mette a disposizione dei clienti un’ampia gamma di attività, tra cui:
- raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, compreso l’amianto;
- bonifiche ambientali e risanamento impianti;
- spurghi civili e industriali;
- collaudi e ricerca di perdite nelle condotte idriche;
- mappatura e ricostruzione delle tubazioni;
- analisi chimiche e consulenza ambientale;
- sanificazione dei canali d’aria e pulizia delle cappe di aspirazione;
- distruzione di documenti e materiali sensibili;
- servizi di facchinaggio e sgombero;
- aspirazione di polveri e sostanze nocive, disidratazione fanghi, manutenzione impianti.
Questa offerta diversificata permette al gruppo di rispondere a esigenze che spaziano dal privato cittadino alle grandi aziende.
Numeri e risultati
Con oltre 36 anni di attività e 88.000 clienti serviti, il Gruppo Piumatti rappresenta una realtà solida e in continua crescita, capace di coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e attenzione al territorio.
Impegno sociale e culturale
Oltre all’attività imprenditoriale, il Gruppo Piumatti investe anche in progetti a beneficio della collettività. Tra gli interventi più recenti rientra la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico a Bra, ma l’azienda sostiene anche iniziative culturali e sociali locali.
Il motto che guida ogni scelta è chiaro:
“Un business ha valore solo se migliora la vita delle persone e rispetta l’ambiente e la comunità”.
In conclusione, grazie a un mix di valori familiari, innovazione tecnologica e responsabilità sociale, il Gruppo Piumatti è oggi una delle eccellenze italiane nel settore ambientale, con un ruolo attivo nella salvaguardia del territorio e un forte legame con la comunità in cui opera.
L’esperienza di Giuseppe Piumatti e l’esempio del Giappone, dove i rifiuti sono un valore
Rifiuti, riciclo, tutela dell’ambiente e nuove generazioni. E’ uno sguardo a 360 gradi quello di Giuseppe Piumatti, patron dell’omonimo Gruppo leader nel trattamento dei prodotti di scarto, che ha affrontato alcune delle più spinose questioni di attualità legate al mondo dei rifiuti.
Come è cambiata l’attenzione all’ambiente e alle questioni legate allo smaltimento dei rifiuti dai primi anni della sua carriera imprenditoriale ad oggi?
«In questi ultimi 36 anni, tanto è passato da quando ho cominciato la mia attività, sono cambiate davvero moltissime cose. Non solo c’è una maggiore attenzione verso l’ambiente, ma è radicalmente cambiato il concetto stesso di “rifiuto”. All’epoca indicava qualcosa di sgradevole, oggi è sinonimo di valore e ricchezza».
Qual è il “valore” dei rifiuti nel tempo in cui viviamo?
«Le rispondo citandogli l’esempio del Giappone. In questo avanzatissimo Paese gran parte dell’energia è prodotta dai termovalorizzatori che inceneriscono i rifiuti non riciclabili. Quella che noi chiamiamo immondizia per loro è un combustibile. Una ricchezza ormai introvabile, tanto che vanno a scavare nelle vecchie discariche per recuperarla. E’ un circolo fruttuoso ed ecologico, che dovrebbe rappresentare per tutti un esempio da seguire».
Eppure, in Italia, la parola “Termovalorizzatore” fa ancora paura. Perché?
«Purtroppo manca ancora la consapevolezza che questi impianti di ultima generazione sono assolutamente sicuri. Vuole qualche numero? Noi portiamo all’estero, in diversi paesi europei, circa il 90% dei nostri rifiuti. Noi spendiamo per smaltirli e loro ci guadagnano usandoli come combustibile. In questo senso, il percorso culturale che l’Italia deve ancora fare è molto lungo: bisogna potenziare al massimo la raccolta differenziata e costruire nuovi termovalorizzatori per incenerire trasformandolo in energia quello che non si può recuperare. Un percorso virtuoso che dobbiamo far comprendere alle nuove generazioni».
Pensa che oggi i ragazzi siano più sensibili a queste tematiche rispetto al passato o l’ambiente è soltanto una “moda”?
«I giovani sono molto più sensibili e preoccupati per il loro futuro di quanto lo erano in passato. Sono il nostro futuro, ed è importanti educarli a non ripetere inostri errori. Per questo motivo, ogni anno portiamo più di 6.000 ragazzi provenienti dalle scuole di tutto il Nord-Ovest a visitare i nostri impianti, pagando loro anche il servizio di trasporto. Diamo loro un nuovo concetto dei rifiuti, intesi non come scarti ma risorse».


